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LA FORMAZIONE
Ciò che accadde nel Mesozoico da 251 a 65 milioni di anni fa
Circa 200 milioni di anni fa il blocco sardo corso risultava ancora unito alla Francia meridionale e alla Spagna.
Luigi Sanciu Geologo 7.8.2024 - FB
"Hai mai visto da vicino delle rocce che hanno circa 200 milioni di anni? Qui mi trovo nei pressi di Cala Viola (Alghero,SS) davanti a strati gessosi multicolori risalenti al Triassico. Rappresentano una vera e propria finestra sul passato geologico della Sardegna. Un periodo contraddistinto da un clima molto più caldo e arido rispetto all'attuale, popolato da rettili molto particolari!"

Capo Caccia
Buona parte del promontorio di Capo Caccia (Alghero,SS) risale al Cretaceo (circa 85 milioni di anni fa). Nei suoi calcari ci sono tracce di vita alquanto strane. Quelle che sembrano impronte di gatto altro non sono che sezioni di bivalvi, le rudiste, dalla forma stranissima. (Luigi Sanciu, geologo)
Nel Cenozoico, da 65 milioni di anni fa ad oggi
L’epocale cambiamento avviene intorno a 30 milioni di anni fa quando il blocco sardo-corso si stacca dal continente franco-iberico iniziando la rotazione antioraria che lo porterà verso la penisola italica.
L’assestamento tettonico che fa emergere Capo Caccia e Punta Giglio si attesta a circa
6 milioni di anni fa.Ricordiamo inoltre che circa
6 milioni di anni fa si chiuse lo stretto di Gibilterra. L’acqua del Mediterraneo evaporò e l’apporto dei fiumi non fu sufficiente a reintegrarla . L’effetto più importante fu un evidente prosciugamento e un aumento consistente della salinità dell’acqua. Le aree bianche sono i potenti depositi di sale che l'evaporazione dell'acqua lasciò.
Le due isole si sono staccate 2 milioni di anni fa. L’evoluzione del genere Homo è iniziata 2,5 – 2,4 milioni di anni fa quando homo habilis inizia a fabbricare utensili di pietra.
Nell’ultima parte dell’era Quaternaria (2,6 milioni di anni fa), l’era che continua ancora oggi, si verificarono lunghi periodi di erosione e sedimentazione che formarono la lunga spiaggia tra Alghero e Fertilia, e la laguna del Calich.
L’arrivo del cervo in Sardegna risale ad almeno
800 mila anni fa e la sua sopravvivenza nell’isola è documentata fino a circa
7 mila anni fa.
Nella Grotta dei Cervi a Punta Giglio si trova un cranio fossile di cervo
megaloceros cazioti completo di mandibole. Sulla sinistra della spiaggetta “dopo il conte” si notano alcune fossette nelle quali gli archeozoologi hanno individuato impronte fossili di cervi.
Frammento di mammut trovato dal professor Zedda negli scogli in zona Passeggiata-Bastioni. (foto @UniversitàdiSassari)
Questo enigmatico mammifero sardo, il mammut lamarmorai, è vissuto circa 100.000 anni fa. Con un’altezza di poco meno di un metro e mezzo, rappresenta un tipico esempio del fenomeno noto come “nanismo insulare”.
https://www.cesimsardegna.com/post/darwin-day-quando-ad-alghero-c-era-il-mammut-nano
Tabella riassuntiva